Un’analisi di Unioncamere svela dati contrastanti: in Italia crescono i nuovi ristoranti, ma altrettanti chiudono i battenti

Il settore della ristorazione in Italia è in costante mutamento, con un aumento delle nuove aperture. Ma un mistero circonda le chiusure. Secondo l’elaborazione di Unioncamere-InfoCamere basata sui dati del registro delle imprese al 31 dicembre 2023, il panorama è contraddittorio. Nel corso del 2023, sono state aperte oltre 4.000 nuove attività gastronomiche, ma allo stesso tempo ne hanno chiuso altrettante. Questo scenario contraddittorio riflette la complessità del settore, in cui il profumo del cibo fresco, l’attività frenetica delle cucine e la gioia dei clienti sono parte integrante.

L’analisi dei dati evidenzia una crescita anche nel settore dello street food, con un aumento del 7,7% delle nuove imprese rispetto all’anno precedente. Rappresentando un importante contributo alla varietà gastronomica italiana. Il totale di ristoranti, trattorie e pizzerie raggiunge ora la cifra di 226.000. Compresi 3.901 ambulanti, offrendo un’ampia gamma di opzioni per gli amanti della buona cucina e della convivialità.

Particolarmente significativa è la crescita nelle regioni meridionali, con la Valle d’Aosta in testa alla classifica per variazione percentuale con 22 nuovi ristoranti (+3,1%) seguita da altre 6 regioni meridionali che si piazzano nelle prime dieci posizioni: Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Campania, tutte con variazioni superiori al 2%. Il Lazio occupa il terzo posto, mentre Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia completano la “top ten”.

Sebbene si registri una leggera riduzione nella partecipazione degli under 35 nel settore (-2,7%), c’è un aumento significativo della presenza femminile. Oltre 58.000 imprese al 31 dicembre 2023 sono guidate da donne, in crescita dell’1,2%. Ancora più consistente è l’aumento delle attività da stranieri: 2.000 imprese in più (+5,7%) rispetto all’anno precedente, portando a superare quota 34.000 le attività del settore dirette da non italiani.

La ristorazione italiana si presenta dunque come un mix di tradizione e innovazione, con i ristoranti che rappresentano luoghi di incontro e di passione culinaria, strettamente legati al tessuto sociale del Paese. In un contesto di sfide e cambiamenti, ci si augura che il profumo del cibo fresco e l’atmosfera accogliente delle cucine possano continuare a arricchire le nostre strade.

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